Aforismi

Non fingere di essere saggio, ma sii saggio davvero:
non abbiamo bisogno di apparire sani,
ma di esserlo veramente.
(Epicuro)

Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate,
ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
(Cicerone)

I tuoi amici ti invitano a pranzo: arriva pure tardi, se vuoi.
I tuoi amici ti chiamano perchè tu li consoli: affrettati.
(Chilone)

Merita solo disprezzo l'uomo politico che, per qualsiasi ragione,
ha paura di fare ciò che ritiene meglio per lo Stato.
(Sofocle)

L'amore, come tutte le cose che non conoscono ne logica ne misura,
non può essere affrontato con la ragione o con il buon senso.
(Terenzio)

L'esercizio fisico, anche quando è imposto,
non fa male al corpo, anzi lo migliora;
invece, le nozioni acquisite per forza non giovano per niente alla mente.
(Platone)

Per essere onesto l'uomo ha bisogno
di buoni amici o di acerrimi nemici,
perché i primi con i loro consigli
e i secondi con i loro insulti gli impediscono
di fare del male.
(Plutarco)

La vera saggezza consiste non solo nel
vedere ciò che ci sta davanti al naso, ma
anche nel prevedere ciò che potrebbe accaderci.
(Terenzio)

Le cose grandi vanno giudicate con animo grande,
altrimenti si finisce per vedere anche in esse i difetti che sono in noi.
(Seneca)

Di fronte ad ogni desiderio bisogna porsi questa domanda:
che cosa accadrà se il mio desiderio sarà esaudito,
e che cosa accadrà se non lo sara?
(Epicuro)

L'uomo non conosce altra felicità se non quella
che egli si va immaginando, e poi,
finita l'illusione,
ricade nel dolore di sempre.
(Sofocle)

Ignorare tutto quello che accadde prima che tu nascessi,
equivale ad essere sempre fanciullo.
(Cicerone)

Le avversità domano e insegnano che cosa convenga fare;
la buona sorte, invece, suole impedire di riflettere
e di agire adeguatamente.
(Catone)

Come mai ad alcuno qualche cosa può parer sicura,
se il mondo stesso è continuamente scosso,
e se anche le sue parti più solide traballano?
(Seneca)

Non essere mai arrogante nei tuoi discorsi:
nessuno può sapere che cosa porterà la notte
e che cosa porterà il giorno.
(Teognide)

La superbia è peggiore delle fiamme di un violento incendio
e più delle fiamme di un violento incendio
va immediatamente spenta.
(Eraclito)

Nulla è difficile a chi ama.
(Cicerone)

Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo
fino a che non lo si vede amministrare il potere.
(Sofocle)

Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo:
che uno voglia giovare e l'altro apprendere.
(Seneca)

Si fa piccolo il cuore di chi subisce una grave offesa,
ma poi, appena l'uomo si vendica,
esso si fa grande.
(Teognide)

Per il bene degli Stati sarebbe necessario
che i filosofi fossero re o che i re fossero filosofi.
(Platone)

Nei confronti delle ricchezze l'uomo si dimostra avveduto
in quattro maniere: nell'acquistarle, nel conservarle,
nell'accrescerle, e nell'usarle bene.
(Plutarco)

Nessun piacere è di per sé un male,
ma i mezzi con cui gli uomini si procurano certi piaceri
portano più dolore che gioie.
(Epicuro)

Chi ha bene incominciato
è a metà dell'opera.
(Orazio)

Non puoi fuggire le necessià,
ma le puoi vincere.
(Seneca)

Saggezza non è vedere solo quello
che ci sta fra' piedi, ma anche intuire le cose
che ci stanno lontane nello spazio e nel tempo.
(Terenzio)

La natura genera tutti liberi,
e in tutti è naturale l'amore di libertà.
(Plauto)

Amare non è altro che scegliere quello
cui ti senti di voler bene, non per bisogno
nè per utilità alcuna.
(Cicerone)

Si deve aver cura che quando si gode di ottima salute,
non si consumino le riserve che possono essere necessarie
per eventuali malattie.
(Celso)

L'animo umano desidera i beni perduti,
e tutto si volge ai ricordi del passato.
(Petronio Arbitro)

Il mondo è eterno, ma le sue singole parti
non sono sempre uguali.
(Seneca)

L'invidioso divien magro alla vista
dell'altrui opulenza.
(Orazio)

La prodigalità non ha fondo.
(Cicerone)

Spesso i sommi ingegni rimangono nascosti.
(Plauto)

Da' tempo all'ira. Spesso l'indugio
non toglie la forza: ma alle forze aggiunge
il ragionevole consiglio.
(Livio)

Non provvedere a se e dar consigli agli altri
è cosa stolta.
(Fedro)

Non vi è denaro
che possa pagare la libertà.
(Ulpiano)

Alla sapienza non si può nuocere;
il tempo non la cancella;
nessuna cosa la può sminuire.
(Seneca)

Pensa che ogni giorno
può essere il tuo ultimo.
(Orazio)

Mentre parlo l'ora fugge.
(Ovidio)

Ogni terra non produce ogni frutta.
(Virgilio)

Chi vuol mangiare la noce
ne deve rompere il guscio.
(Plauto)

Nulla è difficile agli amanti.
(Cicerone)

Il moto è causa di ogni vita.
(Leonardo da Vinci)

Lo sfogo dei dolori una volta cominciato,
difficilmente si può frenare.
(Tacito)

Chi va oltre il mare muta cielo,
non animo.
(Orazio)

La pace è la migliore delle cose
che sian date di conoscere all'uomo;
ed una sola pace è da preferire a mille trionfi.
(Silio Italico)

La fortuna non ha misura
nè nel bene nè nel male.
(Laberio)

Benchè l'ambizione sia vizio
tuttavia spesso è causa di virtù.
(Quintiliano)

Pochissimo deve fidarsi l'uomo
quando è giunto al sommo
di ogni fortuna.
(Livio)

Quando le forze e l'età te lo permettono,
sopporta le fatiche; dopo,
con tacito passo sopravverrà la curva vecchiaia.
(Ovidio)

Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso
di osare qualche cosa nel limite dovuto.
(Cicerone)

Qualche volta anche il far qualche pazzia
non ispiace.
(Seneca)

Un principio anche misimo in quantità,
può essere grandissimo nella potenza,
e, quindi, negli effetti.
(Aristotele)

Una bugia caccia l'altra.
(Terenzio)

Amore vince tutto.
(Virgilio)

E' di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto,
tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
(Seneca)

Dopo le nubi sorge il sole.
(Emistichio)

La fronte, gli occhi, il volto molto spesso mentiscono;
le parole spessissimo.
(Cicerone)

Le ire degli amanti rinnovano l'amore.
(Terenzio)

L'adirato quando è ritornato in sè,
allora di adira con sè medesimo.
(P. Siro)

Sperimentando si aumenta l'audacia.
(Plinio)

Noi magnifichiamo le cose antiche
e poco ci curiamo delle presenti.
(Tacito)

La lingua maldicente
è indizio di mente malvagia.
(Dante)

Chi si tien pago delle cose sue,
possiede le maggiori e le più sicure ricchezze.
(Cicerone)

Potrai cancellare quello che non hai fatto manifesto:
ma la parola detta non ritorna.
(Orazio)

Utile è la medicina
quando giunge a tempo opportuno.
(Palingenio)

Anche un solo capello ha la sua ombra.
(P. Siro)

Nascendo moriamo,
e la fine dipende dal principio.
(Manlio)

Anche nel dolore v'è un certo decoro,
e lo deve serbare chi è saggio.
(Seneca)

Nella sicurezza dell'animo
sta riposta la vita tranquilla.
(Cicerone)

Massimamente quando tutte le cose ci sono favorevoli,
allora con cura dobbiamo meditare in cuor nostro,
per tenerci pronti a sopportare le calamità.
(Terenzio)

La necessità muove anche gli ignavi ad operare.
(Curzio)

La demenza non può riconoscere sè stessa,
nello stesso modo con cui la cecità
non può vedersi.
(Apuleio)

Non sempre la temerità ha buon esito.
(Livio)

In brevi istanti la fortuna muta l'esito di grandi cose.
(Cesare)

Il dolore della repulsa fa più ardente l'amore.
(Ovidio)

L'infelice povertà nulla ha in sè di più doloroso,
che l'esser esposta ai motteggi degli uomini.
(Giovenale)

E' difficile ritenere quello che hai imparato,
senza l'esercizio.
(Plinio)

Non tutti possiamo ogni cosa.
(Virgilio)

I fiumi che hanno maggiore profondità
corrono con minor rumore.
(Curzio)

In una cosa cattiva se t'adopri con animo buono, riuscirai.
(Plauto)

Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
(Seneca)

Pazienza è una volontaria e costante tolleranza
di cose ardue e difficili
a scopo di onestà e di utilità.
(Cicerone)

Ai felici è difficile il giudicare rettamente
le miserie degli altri.
(Quintiliano)

Facile è la discesa agli inferni. Ma risalire i gradini,
e ritornare a rivedere il cielo qui sta il valore, qui la fatica.
(Virgilio)

Soffia il caldo e il freddo dalla medesima bocca.
(Erasmo)

Ottimo condimento del cibo è la fame.
(Cicerone)

La filosofia non respinge nè preferisce nessuno:
splende a tutti.
(Seneca)

Benchè manchino le forze, anche l'audacia, merita lode;
poichè nelle grandi cose anche l'aver voluto basta (e da merito).
(Properzio)

Sopporta e non accusa ciò che non si può cambiare da quel che è.
(Publio Siro)

La regione stessa in cui un uomo è nato,
ne forma la mente.
(Cruzio)

Spesso è inutile e vana la volontà non di chi intraprende cose facili,
ma di chi vuole che siano facili le cose che ha intraprese.
(Seneca)

Ha assai beni chi non ha male alcuno.
(Cicerone)

Piango i miei mali: nel pianto v'è una certa voluttà,
ed il dolore che si scioglie in lagrime trova un sollievo.
(Ovidio)

La felicità non è nei beni fuori di noi.
(Aristotele)

I dolori leggeri concedono di parlare:
i grandi dolori rendono muti.
(Seneca)

Ogni persona si lamenta,
specialmente della sorte propria.
(Cicerone)

Nessuno si duole con maggiore ostentazione
di chi maggiormente gioisce.
(Tacito)

Colui che di turpe frode una volta si macchiò,
anche se dice il vero non è più creduto.
(Fedro)

Esistono diritti non scritti, ma più sicuri che tutti gli scritti.
(Seneca)

Molte cose si giudicano impossibili a farsi
prima che siano fatte.
(Plinio)

Le cose male acquistate han mala fine.
(Cicerone)

Al male che giunge ponete subito rimedio.
(Persio)